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I quattro sindaci dei Comuni della Piana (iscritti nell’Albo dei Paesaggi Rurali Storici) , i due presidenti delle aree naturali protette e dei due Gal dellostesso territorio hanno inviato un contributo scritto a regione e governo sulle misure necessarie anti Xylella a tutela dei Monumenti.

E ciò al fine di integrare parzialmente la dotazione del Psr propria della Regione con il fondo di coesione e sviluppo del governo nazionale .

Era stato Lavarra a porre il tema all’attenzione ; la conferma di questa possibilità era venuta prima dallo stesso responsabile del Dipartimento agricoltura della regione  Prof Nardone ; quindi dal ministero che aveva inserito la tutela della Piana nella griglia di obbiettivi sottoposti al confronto della regione; e da questa discussa con le forze sociali nella riunione del 10 novembre scorso alla presenza del Presidente pEmiliano

Ecco i punti salienti della lettera dei vertici della rete di enti pubblici della Piana , attiva da anni sul tema .

"La strategia antixylella nella Piana dei Monumentali, considerando prioritario e non procrastinabile la salvaguardia di un patrimonio unico ed irripetibile, deve essere incardinata sulla stretta connessione fra patrimonio economico - produttivo e tutela paesaggistica; giacché sono proprio le imprese agricole/olivicole protagoniste sia di produzione propriamente olivicola, sia di attività multifunzionale come accoglienza e promozione turistica."

La nostra opzione di intervento per la zona classificata infetta, ove purtuttavia le piante non infette o comunque asintomatiche è la sperimentazione del sovrainnesto con le cultivar resistenti. Tale opzione, basata su promettenti dati preliminari e pur in assenza di garanzie assolute derivanti da osservazioni di più lungo periodo, è finalizzata sia ad evitare l’ineluttabile completa infezione e progressiva desertificazione di detta zona, sia l’estensione del contagio da questa alle altre aree demarcate confinanti. Il possibile effetto barriera delle piante resistenti infatti (come dimostrato scientificamente sono un pessimo serbatoio d’inoculo per i vettori), in un’ottica preventiva di riduzione del contagio e della diffusione epidemica, merita di esser sperimentato su larga scale proprio nella zona di massimo valore delle piante per poter essere poi eventualmente anche applicato/suggerito come prevenzione per le aree indenni ad imminente rischio d’infezione.

Per tradurla in concreto si deve autorizzare e sostenere la creazione di campi sperimentali (o meglio una sperimentazione diffusa in campo) ed in parallelo avviare il suo inserimento nei progetti integrati di rigenerazione allo studio della Regione, con potestà di reimpianti di culture arboree alternative all’olivo.

Trasversale a tutte le aree classificate - che a breve la Commissione ridefinirà con prevedibile restringimento di indenne e contenimento -deve essere l’avvio di una campagna di informazione capillare e sistematica, con il coinvolgimento attivo degli Enti locali, graduata e tarata in modo diverso in funzione delle aree interessate. Ad es. incentrata su misure di contenimento e sistemi di convivenza con il batterio nelle aree demarcate;su prevenzione, sorveglianza e controllo dei vettori nelle aree indenni, ove grave rimane la sottovalutazione del rischio imminente.

Questa strategia comporta l’impiego di risorse , ma anche il coinvolgimento e l’organizzazione di forze già esistenti come ad es. personale riveniente anche da altre amministrazioni pubbliche regionali e nazionali da impiegare negli uffici preposti . Ne’ può essere sottaciuta la difficoltà di bilancio dei Comuni per adempiere ai loro obblighi negli spazi pubblici .

Essa è prioritariamente sostenuta dal Psr regionale, con integrazione dal fondo di coesione nel quadro di una strategia complessiva fondata su criteri di equilibri infraregionale e nella prospettiva di finanziamento aggiuntivo a quelli finora disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo.”

Il commento di Lavarra

“Da sempre sosteniamo che la priorità assoluta deve riguardare il Basso Salento . Per ridare speranza a quel martoriato territorio, alle sue aziende ,alle sue comunità .E questo deve valere anche per la ripartizione dei 300 milioni del Governo nazionale . I quali comunque devono costituire solo una prima tranche di quel che è necessario per rilanciare l’agroalimentare colpito da xyella; ed evitare il rischio “di una guerra fra poveri” fra territori che non hanno alcuna responsabilità nella diffusione della epidemia .

In questo quadro confidiamo che nel negoziato governo regione , attraverso il pieno coinvolgendo delle grandi organizzazioni agricole , si provveda a integrare con risorse finanziare sia pure parziali e misure a costo zero ( come la destinazione di personale nelle zone a rischio ) il Psr regionale per la sperimentazione del sovrainnesto dei Monumentali georeferenziati nella Piana .Cio ‘ Sia per l’unicità di questo patrimonio che per la sua funzione generale di ultima barriera alla diffusione del contagio in tutta la Puglia e oltre “

I firmatari

Vincenzo Lavarra Parco Dune Costiere

Massimo Lanzillotti Sindaco Carovigno

Guglielmo Cavallo Sindaco Ostuni

Francesco Zaccaria Sindaco Fasano

Luigi Annese Sindaco Monopoli

Gianfranco Coppola Gal Alto Salento

Tommaso Scatigna Gal Valle d’Itria

Corrado Tarantino Torre Guaceto

La estensione della Francigena a sud fu approvata in ottobre proprio a Bari dalla Assemblea generale dell’Associazione European della Via Francigena.Ora si deve entrare nella pianificazione più di dettaglio al fine di vedere formalizzata la decisone definitiva in primavera a Canterbury. Con la regia del Dipartimento cultura e Turismo della regione Puglia ( capofila di Lazio, Campania , ABRUZZO , Molise )qui è dunque cominciato il percorso concreto di attuazione delle linee del programma del Consiglio d’Europa . E fra i tratti che hanno già avviato la qualificazione dell’itinerario vi è quello che attraversa il territorio del parco Dune Costiere . E proprio nel centro visita del Parco , all’albergabici di montalbano , si è svolta la prima riunione di ricognizione delle azioni già realizzate e di quelle da implementare. All incontro era presenti i soggetti istituzionali e associativi che di per se rappresentano plasticamente in Questo territorio la rete pubblico - privato il cui protagonismo è uno dei presupposti indicati dal Consiglio di Europa per la validazione del programma . Erano presenti il Presidente del Parco Lavarra , i sindaci Cavallo e Zaccaria con i loro assessori cultura , la cooperative Serapia , il comitato dei cittadini , i direttori del parco e Gal Alto salento , la pro loco di Fasano . Per il Dipartimento della Regione Angelo Attolico. Fra i dati salienti all’attivo di questo tratto : la presenza di segnaletica e cartellonistica plurilingue , i percorsi ciclabili e per il trekking , le piazzole di sosta , il centro servizi come l’albergabici .Questa dotazione infrastrutturale consente la fruizione di beni ambientali e culturali che raccontano al viandante la civiltà dei luoghi ; come la Chiesa di Pozzo Faceto , i diversi siti archeologici, il dolmen , i frantoi ipogei , le chiese rupestri . Sono condizioni di accoglienza e promozione destinati a ulteriore qualificazione a seguito dei bandi che a breve saranno promossi dalla regione proprio sostenere mobilità lenta e servizi di accoglienza . Quel che deve essere ancora più rimarcato è il focus distintivo della Francigena del sud . Ovvero la sua identità come ponte materiale e immateriale verso il mediterraneo . Sia per rinnovare la originaria ispirazione religiosa dei pellegrinaggi fino a Gerusalemme , sia per simboleggiare la speranza di pace di fronte alle catastrofi umanitarie generate dalla fame e dalle Guerre nell’altra sponda del mare nostrum. Nella motivazione dei Cammini della viandanza vive anche uno specifico bisogno di attraversamento lento della natura e della riconciliazione con essa ; di meditazione e riflessione su di se dell’uomo contemporaneo . “E proprio per valorizzare e interpretare questa pluralità di motivazioni - commenta Lavarra - la riunione ha definito gli assi degli impegni del prossimo anno e degli eventi conoscitivi e divulgativi di natura culturale da promuovere. Con momenti di confronto nelle scuole e meeting fra le associazioni di giovani dei vari paesi europei attraversati dalla Francigena . E di progettare questo programmato nel coinvolgimento dei circuiti associativi , delle nostre università , delle sfere ecclesiatiche e del dialogo interreligioso.”.

    

Sabato 14 dicembre

Un emozionante trekking lungo il fondo di un inaspettato canyon nel Parco delle Dune Costiere

Un percorso fatto di roccia, profumi mediterranei, pascoli e olivi millenari, dedicato all’esplorazione di uno degli angoli più suggestivi e selvaggi del Parco delle Dune Costiere. Poco al di la’ della costa si apre infatti un solco carsico che, esattamente come un fiume, incide la tenera pietra calcarea, dalle colline al mare. E’ Lama Torre Bianca che nella parte più alta è sovrastata da un’antica masseria ora in abbandono. Pareti di roccia, distese di profumato timo arbustivo, santoreggia in fiore e cascate di capperi che pendono agli ingressi delle case grotta scavate nel Medioevo. Qui insisteva un villaggio la cui popolazione traeva beneficio dal fiume che scorreva sul fondo del canyon e dalla possibilità di rifugiarsi in cavità naturali, poi ampliate per mano dell’uomo, per nascondersi alla vista di eventuali nemici. Del resto la costa è vicina, il mare è un accesso privilegiato per coloro che solcano l’Adriatico. Il villaggio, inoltre, si collocava lungo importanti vie di transito come l’antica Via Traiana, percorsa nel Medioevo da Crociati, viandanti e pellegrini diretti o provenienti dalla Terra Santa.

Tutt’attorno alla lama distese mozzafiato di pascoli e campi di grano che si spingono fino al mare e isolati olivi monumentali di rara bellezza, contorti, mastodontici, dalle forme bizzarre, piegati dalla forza del vento. Ci fermeremo a fotografarli, a conoscerli da vicino, a contemplarli.

La nostra escursione ci condurrà fino a Masseria Fontenuova, un’azienda zootecnica che si occupa di produzione e di trasformazione del latte in prodotti caseari stagionati e freschi. Vi si allevano bovini e ovini; le vacche appartengono alla razza Bruna pugliese, recuperata alla fine dell’Ottocento e ottenuta dall’incrocio della Bruna alpina con le razze autoctone pugliesi; le pecore, invece, sono di razza Moscia leccese, con testa e zampe nere e vello generalmente bianco oppure nero. Al termine dell’escursione, chi vorrà, potrà acquistare i prodotti caseari direttamente in masseria!

Posti limitati: prenotazione on line  https://www.cooperativaserapia.it/prodotto/la_lama_di_torre_bianca/

o telefonando al 3470081412 (Francesco)

RADUNO: ore 9:45 presso l´Albergabici - ex Casa Cantoniera ANAS di Montalbano di Fasano (BR), raggiungibile dall´ex SS 16 Fasano - Ostuni

PERCORSO: ad anello, lunghezza circa 5 km. di bassa difficoltà

NOTE: scarpe da trekking o da ginnastica e abbigliamento comodo. Si consiglia di portare con se acqua e/o bevande.

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Domenica 15 dicembre

dECOlab di Natale nel Parco dune Costiere

Il Natale è alle porte ed arriva il momento di cercare in cantina tra i tanti scatoloni quelli con l’albero di Natale, le statuine del presepe, addobbi e luci… e se invece quest’anno ci lasciassimo trasportare dalla fantasia usando oggetti provenienti dal mondo della natura e dal fondo dei nostri cassetti?!

E allora l’appuntamento per i più ecocreat(t)ivi è domenica 15 dicembre con la cooperativa Serapia!

Assieme creeremo ghirlande, festoni e centrotavola con materiali naturali e di riciclo, anche portati da casa, ma soprattutto raccolti durante una piccola passeggiata guidata lungo la spiaggia antistante le dune di Fiume Morelli.

Recupereremo legnetti levigati dal mare, conchiglie, ovoteche di murice, rametti di smilax, e bacche profumate di mirto e lentisco…e tutto ciò che la nostra fantasia ci vorrà far utilizzare!

Ogni partecipante creerà così il proprio manufatto natalizio che realizzerà all’Albergabici-centro visite del parco dune costiere e che porterà con sé a casa, riproducendo esempi di “cerchio di vitex”, di “ghirlanda sugherosa”, di “festone agrumato”, o di “centrotavola pignone”!

Posti limitati: prenotazione on line  https://www.cooperativaserapia.it/prodotto/laboratorio_natale_parcodunecostiere_puglia/

o telefonando al 328 6474719 (Marialucrezia)

RADUNO: ore 9:30 presso parcheggio di Lido Morelli, raggiungibile dalla complanare mare SS379 uscita Torre Canne sud

NOTE: scarpe da trekking o da ginnastica e abbigliamento comodo.

Questi appuntamenti rientrano nelle attività condivise tra Parco Dune Costiere e Cooperativa Serapia, azienda aderente alla CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile). 

Ven 6 Dic 2019
VIVERE NEI PARCHI

 Presentazione del progetto “Tutti i gusti del Parco” nell’ambito dell’Avviso pubblico per gli interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-Point turistici della Regione Puglia.

Si svolgerà sabato 7 dicembre 2019 alle ore 11:30 la conferenza stampa di presentazione delle attività di implementazione dell’Info-Point di Ostuni, finanziate nell’ambito all’Avviso pubblico per gli interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-Point turistici della Regione Puglia.

Il Comune di Ostuni si classifica per il quinto anno consecutivo nella graduatoria regionale con un progetto che vedrà scendere in campo diverse attività tra animazioni on-site e azioni di promozione on line e off line. Intervengono il Sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo, Angela Milone, Direttore del Parco Regionale Naturale delle Dune Costiere, e il Funzionario Responsabile Territoriale di Puglia Promozione Giancarlo Zullino oltre a Chiara Mazza della Società Cooperativa Sistema Museo e Marco Massari dell’Associazione “Borgo Ostuni” in qualità di soggetti gestore dell’Info-Point, per presentare il calendario di appuntamenti gratuiti di promozione e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari che interessano l’area del Parco Regionale delle Dune Costiere. Per l’occasione infatti saranno presenti due aziende per inaugurare l’avvio delle attività di animazione on-site.

Domenica 24 novembre 2018 alle ore 10,00 - Masseria il Frantoio

Giornata studio per riconoscere le erbe spontanee presenti negli oliveti millenari condotti con metodi biologici e censiti ai sensi della L.R. 14/2007 sulla tutela del paesaggio degli oliveti secolari di Puglia.

Il Parco delle Dune Costiere, la Condotta Slow food Piana degli Ulivi, la Masseria il Frantoio organizzano un’escursione tra i prati degli oliveti millenari della masseria Il Frantoio condotti con metodi biologici per scoprire le varietà di erbe spontanee eduli che la natura può regalarci. Giunto ormai alla sua nona edizione, l’evento è organizzato in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale “Il Ginepro”, l’Associazione “Passo di Terra” e la Grecale Edizioni.

Imparare a riconoscere la flora spontanea locale commestibile ed i modi migliori per utilizzarla. Storie, curiosità, proprietà nutritive e tradizioni popolari delle principali piante spontanee commestibili verranno narrate da esperti e appassionati conoscitori di erbe selvatiche come Abele LomascoloFelice Tanzarella Felice Suma autore del Quaderno del Parco “La Bontà delle Malerbe” edito dalla Grecale Edizioni disponibile presso i Centri Viste dell’Albergabici e Casa del Mare.

Al termine della passeggiata sarà possibile fermarsi a pranzo presso la stessa masseria con un menù a base di prodotti biologici, erbe e fiori selvatici, un ottimo vino pugliese e liquori fatti in casa.

Il Frantoio è una masseria a Marchio Parco certificata con la Carta Europea del Turismo Sostenibile CETS.

L’escursione per il riconoscimento delle erbe spontanee è gratuita. La prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni tel. 0831 330276 o prenota@masseriailfrantoio.it

Contro la Xylella, sovrainnesto, prevenzione e rigenerazione

Sala di Rappresentanza - COMUNE DI FASANO

Salviamo la Piana dei Monumentali. Contro la Xylella, sovrainnesto, prevenzione e rigenerazione”: sarà questo il tema di un incontro pubblico organizzato dal Parco naturale regionale delle Dune costiere, in collaborazione con il Gal Valle d’Itria e con il Gal Alto Salento 2020, che si terrà Giovedì prossimo 21 Novembre alle ore 18 presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano.

Dopo i saluti del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, del presidente del Gal Alto Salento 2020, Gianfranco Coppola, e del vicepresidente del Gal Valle d’Itria, Giannicola D’Amico, l’incontro sarà introdotto dall’on. Enzo Lavarra, presidente del Parco Dune costiere.

Seguiranno gli interventi di Donato Boscia, dirigente di ricerca presso l’Istituto per la Protezione sostenibile delle Piante - CNR Bari, che interverrà su “Aggiornamenti dalla Conferenza Europea su Xylella di Ajaccio”, e del presidente della quarta Commissione consiliare permanente della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, che relazionerà su  “Aggiornamenti dei lavori della Commissione regionale Agricoltura su Xylella”.

Le conclusioni saranno tracciate dall’on. Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole.

La peculiare esperienza di collaborazione fra il Parco delle Dune Costiere e i siti archeologici del territorio è stata al centro della relazione che l’on. Enzo Lavarra, presidente del Parco, ha tenuto nell’ambito della 22.ma Mostra Mediterranea del Turismo Archeologico, svolta a Paestum dal 14 al 17 novembre.

Il Presidente del Parco ha tenuto una relazione nell’ambito del Convegno promosso dal Touring club Italiano sul tema “Turismo archeologico e parchi “.

L’on. Lavarra ha incentrato la sua relazione sul binomio generale “natura –cultura”. Ha evidenziato che nelle leggi istitutive  delle aree naturali protette come nella esperienza concreta di Dune Costiere la missione di tutela della biodiversità e dell’ambiente naturale si coniuga strettamente con la valorizzazione “ del patrimonio storico - culturale - archeologico “, interno e contiguo ai parchi . 

E corrisponde alla strategia generale del sistema paese di fondare il suo potenziale di attrazione del turismo internazionale nella sua distintività.

Ovvero nella integrazione beni naturali , siti archeologi, borghi storici.  Incontrando così sia la esigenza del viaggiatore contemporaneo di conoscere la civiltà dei luoghi, sia quella delle comunità locali di riscoprire i tratti identitari delle proprie radici storico- culturali, come consapevole partecipazione alla dimensione globale della contemporaneità.

E per converso orientare i flussi turistici verso queste eccellenze , decongestionando le mete classiche e destagionalizzando l’offerta .

Il presidente Lavarra ha fatto riferimento specifico ai protocolli e alle collaborazioni del Parco Dune Costiere con Appia Antica nel Lazio, con il sito di Santa Maria di Agnano, con il Museo delle civiltà preclassiche del nostro territorio e con il Museo Archeologico di Egnazia.

In particolare soffermandosi sulla strategia integrata di valorizzazione di questi nostri patrimoni.

Ovvero sulla formazione interdisciplinare delle guide turistiche (quelle del Parco hanno già il patentino specifico), sulla qualificazione infrastrutturale (i percorsi di mobilità dolce lungo la Traiana) e della relativa segnaletica.

Obbiettivi più ambiziosi sono rappresentati dalla creazione di eventi congiunti (convegni di natura scientifica , spettacoli di qualità con il Teatro Pubblico Pugliese, rassegne di docufilm a tema con Apulia Film Commision, visite guidate e passeggiate sulle ciclabili),  piattaforme multimediali di promozione della conoscenza e di informazione puntuale  dell’intero itinerario.

“Del testo la estensione a Sud della Via Francigena costituirà - ha affermato Lavarra - tassello prezioso della promozione territoriale e dello sviluppo locale all’insegna della sostenibilità. Con riferimento alle strutture di accoglienza nelle masserie già operanti e negli ostelli in cantiere , alla produzione e commercializzazione delle produzioni tipiche e di qualità del mare e dello spazio rurale, ai servizi di mobilità dolce come nel centro visita Albergabici di Montalbano. Già il 22 novembre – conclude Lavarra - ospiteremo il “ Field Tour" lungo la Via Francigena, collaborando con gli Uffici regionali della “Gestione Progetti Comunitari e Comunicazione”. E racconteremo insieme alla Cooperativa Serapia la nostra missione agli ospiti esteri del progetto della Regione Puglia, facendo vivere di già  il Centro visita del Parco all’Albergabici come nevralgico Comitato di tappa della Francigena”. 

The overall objective of the project is to improve seagrass preservation and restoration through laying safe anchorage innovative systems, performing pilot transplantations, carrying out monitoring activities and by defining an integrated management system for seagrasses in Adriatic area.

The project will spend 30 months on three research sites: Panzano Bay, Monfalcone (IT), National Park Kornati (CRO) and the coast in the Regional Natural Park of Coastal Dunes from Torre Canne to Torre San Leonardo (IT). The SASPAS project is financed by the European Foundation for Regional Development under the Interreg V-A Program IT-CRO CBC (Priority Axis 3- Environment and Cultural Heritage). The lead partner is the Municipality of Monfalcone, and the project also includes seven (7) partners from Italy and Croatia.

PROJECT PARTNERS • Municipality Of Monfalcone (IT) • Selc Cooperative Company (IT) • National Interuniversity Consortium for Marine Sciences (IT) • Provisional Management Consortium of Regional Natural Park »Coastal Dunes From Torre Canne To Torre San Leonardo« (IT) • Association for Nature, Environment And Sustainable Development Sunce (CRO) • Kornati National Park (CRO) • University of Rijeka (CRO) • Consortium for The Coordination Of Research Activities Concerning The Venice Lagoon System (IT)

Total budget of the project: 1.906.100,00 EUR Funds of the program (ERDF): 1.620.185,00 EUR

Start of project: 01/01/2019

End of project: 30/06/2021 

iDEAL – DEcision support for Adaptation pLan” | Interreg Italia-Croazia 2014-2020 Approfondimenti sul progetto - parte III 

L’#economia circolare e la crescita sostenibile rappresentano le sfide del futuro fondamentali per salvaguardare il Pianeta. Questi i temi trattati durante l´incontro intitolato “Le aree marine protette di Puglia e le buone pratiche di gestione sostenibile della pesca e dell´ecosistema costiero”, organizzato dal Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione Puglia e da Federparchi Puglia, ieri, lunedì 16 settembre alla Fiera Del Levante, a Bari. 

All’incontro sono intervenuti l’on. Enzo Lavarra, Presidente del Parco Naturale delle Dune Costiere e di Federparchi Puglia, Alessandro Ciccolella, direttore della Riserva Naturale di Torre Guaceto, Carmela Strizzi, direttrice del Parco Nazionale del Gargano, Luciana Muscogiuri, dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, Angela Milone, direttrice del Parco Naturale delle Dune Costiere, Angelo Petruzzella dell’Alleanza delle Cooperative italiane settore pesca e Giulia Lucertini dell´Università Iuav di Venezia

Il Parco delle Dune Costiere ha presentato il progetto #Ideal - relativo all´#Interreg Italia-Croazia 2014-2020 - il quale si prefigge l´obiettivo di realizzare programmi di supporto agli Enti locali al fine di poter prendere decisioni adeguate riguardo le misure di adattamento climatico e sviluppare Piani di adattamento climatico coerenti e appropriati per i propri territori.

Erosione costiera, aumento della siccità, diminuzione della resa delle colture e perdita degli habitat sono impatti che stanno già producendo visibili effetti negativi non solo sull’ambiente, ma anche sulle attività economiche che operano nel Parco. Gli operatori del settore locali sono consapevoli delle dinamiche in atto dovute ai cambiamenti climatici e ritiene oramai indifferibile l’attuazione di azioni di adattamento e mitigazione a tali impatti.

L´architetto Giulia Lucertini, dell´Università Iuav di Venezia​ (partner tecnico del progetto), ha mostrato il processo di realizzazione del progetto, gli step di ricerca e analisi, le fasi di partecipazione con il coinvolgimento di Stakeholder e Decision Makers e i risultati conclusivi che porteranno all´adozione delle misure che il Progetto Ideal ha indicato.

«La nostra presenza in Fiera - ha dichiarato l’on. Enzo Lavarra - interpreta il tema di fondo di questa edizione 2019 dedicata all’ambiente. Il Parco delle Dune Costiere ha portato con sé le esperienze maturate nella propria missione e nella logica di rete con altre Aree Protette, a cominciare da Torre Guaceto, e l’esempio concreto della lotta ai mutamenti climatici e delle attività economiche sostenibili, in primis i risultati del progetto iDEAL a cui Il Parco ha partecipato con altri partner italiani e croati e con l’Università di Venezia». 

PARCO NATURALE REGIONALE "Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo" - e-mail PEC parcodunecostiere@pec.it